Telefono +39 049 8760233
Email info@antonianaviaggi.it
Indirizzo via Porciglia 34, Padova (Italy)
Whatsapp Contattaci su whatsapp!

Polinesia

Isole Marchesi

Polinesia
Nell’angolo remoto della Polinesia Francese - da Tahiti verso arcipelaghi sconosciuti del Pacifico a bordo di una nave mercantile - l’atollo di Fakarava, nell’arcipelago corallino delle Isole Tuamotu - navigando fra le Isole Marchesi, per esplorare promontori e cascate, scogliere a picco su acque blu e spiagge da sogno, siti archeologici nella foresta e villaggi ospitali - Hiva Oa, la dimora eterna di Paul Gauguin e Jacques Brel - la paradisiaca laguna blu di Bora Bora, nell’arcipelago delle Isole della Società

1°-2° GIORNO 

Italia / Tahiti

Partenza dall’Italia per Tahiti in serata con voli di linea (prenotati e quotati a parte).
Pernottamento a bordo. Arrivo al mattino successivo e cerimonia di benvenuto in
aeroporto. Trasferimento con servizio di navetta in un hotel di categoria 3*, dotato di
tutti i confort, a breve distanza dal centro urbano di Papeete. Pasti liberi e giornata
libera a disposizione per relax o per un giro in città. Pernottamento in hotel.
3° giorno / Imbarco sulla nave e inizio della navigazione nel Sud Pacifico
Al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento con servizio di navetta al porto di
Papeete per effettuare il check-in di imbarco sulla nave mercantile ARANUI V che
effettua anche servizio passeggeri. Tutti a bordo per salpare dal molo al mattino
(partenza prevista tra le 7h00 e le 9h00). Durante questa giornata di navigazione si farà
conoscenza con i propri compagni di viaggio e, grazie allo staff cortese e amichevole,
si inizierà ad assaporare il calore e l’intimità della navigazione. Le attrezzature e i
servizi di bordo sono a disposizione degli ospiti: dalla piscina all’aperto alla palestra,
dalla biblioteca ai ponti dove poter leggere, rilassarsi o semplicemente ammirare gli
straordinari paesaggi. Non meno interessante saranno le conferenze tenute dagli esperti
di bordo, che parleranno della ricca storia e della cultura delle Isole Marchesi.
Pensione completa e pernottamento a bordo.

 

3° GIORNO 

Imbarco sulla nave e inizio della navigazione nel Sud Pacifico

Al mattino, dopo la prima colazione, trasferimento con servizio di navetta al porto di
Papeete per effettuare il check-in di imbarco sulla nave mercantile ARANUI V che
effettua anche servizio passeggeri. Tutti a bordo per salpare dal molo al mattino
(partenza prevista tra le 7h00 e le 9h00). Durante questa giornata di navigazione si farà
conoscenza con i propri compagni di viaggio e, grazie allo staff cortese e amichevole,
si inizierà ad assaporare il calore e l’intimità della navigazione. Le attrezzature e i
servizi di bordo sono a disposizione degli ospiti: dalla piscina all’aperto alla palestra,
dalla biblioteca ai ponti dove poter leggere, rilassarsi o semplicemente ammirare gli
straordinari paesaggi. Non meno interessante saranno le conferenze tenute dagli esperti
di bordo, che parleranno della ricca storia e della cultura delle Isole Marchesi.
Pensione completa e pernottamento a bordo.

4° GIORNO 

L’arcipelago delle Isole Tuamotu e il grande atollo di Fakarava

La prima tappa di questo viaggio è l’arcipelago delle Isole Tuamotu, un ‘labirinto’ di
atolli e isole coralline sospese nel blu dell’oceano, scoperte dal portoghese Magellano
nel 1521. In queste acque purissime si riproduce la pinctada margaritifera, un’ostrica
perlifera gigante, detta comunemente ‘ostrica dalle labbra nere’, che viene allevata
nelle fermes perlières (le fattorie delle perle) per la coltivazione delle rare e preziose
perle nere, uniche la mondo.
Si sbarca a Fakarava, che con i suoi 60 km di lunghezza e 25 di larghezza è il secondo
atollo più grande di questo arcipelago. Si trova a circa 450 km a nord est di Papeete,
con una popolazione che non supera i 900 abitanti ed è un luogo di assoluta e pura
bellezza. In virtù della ricchezza del suo ecosistema essa è stata dichiarata Riserva
della Biosfera da parte dell’UNESCO. Si avrà il tempo di scoprire il piccolo villaggio
di Rotoava, con la tipica chiesetta costruita in blocchi di corallo, e, raggiunta la
spiaggia che affaccia su di una meravigliosa laguna cristallina, tuffarsi per un bagno
rinfrescante con la possibilità facoltativa di fare snorkeling (o immersioni per i più
pratici) e ammirare le coreografie di oltre 400 varietà di coloratissimi pesci tropicali,
avendo l’impressione di immergersi in un autentico acquario esotico. Rientro a bordo
per il pranzo, che verrà servito mentre la nave si appresta a salpare alla volta delle
Isole Marchesi. Pomeriggio libero per attività a bordo, cena e pernottamento.


5° GIORNO 

Verso le Isole Marchesi

Un intero giorno di navigazione, ancora con la prua rivolta a nord est, occorre per
raggiungere il settore più settentrionale della Polinesia Francese. Si potrà spendere
piacevolmente la giornata socializzando con gli altri viaggiatori provenienti da tutto il
mondo, immergendosi nella lettura di un libro su uno dei ponti o godersi
semplicemente l’immensità del Pacifico meridionale. La serata potrà essere animata
dall’ospite culturale o dallo stesso equipaggio polinesiano che, accompagnandosi con
l’ukulele, coinvolgerà i presenti nelle danze al ritmo tradizionale del tamurè. Pasti e
pernottamento a bordo.
N.B. Prima di andare a letto ricordarsi di puntare l'orologio 30 minuti indietro per
allinearsi al fuso adottato nelle Isole Marchesi.
Sin dalle prime ore del mattino successivo si entrerà nelle acque che lambiscono le
Isole Marchesi. A circa 1.400 km di distanza da Tahiti, queste isole di origine
vulcanica emergono maestose dalle acque del Pacifico come imponenti blocchi di lava
e dai profili frastagliati. Nell’avvicinarle via mare esse appaiono come cattedrali
gotiche, possenti ma allo stesso tempo cariche di spiritualità e mistero. Le Marchesi
sono il volto selvaggio della Polinesia, dove tutto è grandioso; l’alternanza e la ricca
varietà dei paesaggi mantiene costantemente vivo l’interesse. Si passa da altopiani
desertici a cascate che fendono dirupi coperti da una vegetazione lussureggiante, da
baie di sabbia nera e rocce vulcaniche a un mare policromo che le incornicia
utilizzando una tavolozza che sfuma dalla tonalità del verde smeraldo all’azzurro
turchese per poi passare al blu intenso degli abissi.

6° GIORNO 

Nuku Hiva (la baia di Taiohae, il sito di Hatiheu e la valle di Taipivai)

Il primo approdo è sull’isola di Nuku Hiva, la maggiore dell’arcipelago e la seconda
di tutta la Polinesia Francese. Si sbarca nella spettacolare baia di Taiohae, che si
presenta come un enorme anfiteatro vulcanico dominato da vertiginose scogliere e
striato da suggestive cascate. Durante le operazioni di scarico del mercantile si avrà
del tempo per esplorare la baia, ch’è esattamente il luogo in cui nel lontano 1842
sbarcò, dalla baleniera su cui s’era avventurato, un giovane marinaio di 23 anni che si
chiamava Herman Melville. Dieci anni dopo avrebbe scritto il romanzo “Moby Dick”,
consacrandolo ai posteri come uno dei romanzieri più avvincenti e avventurosi.
A bordo di vetture fuoristrada si lascia Taiohae, la piccola ‘capitale’ amministrativa
dei marchesiani, per attraversare l’isola, dominata dal Monte Teako (1.225 metri di
altezza), per raggiungere sulla costa nord il villaggio di Hatiheu, che sorge sui due lati
di un canale e con una vista spettacolare sull’omonima baia e le sue due magnifiche
cascate. Si andrà alla scoperta del sito archeologico di Kamuihei, dove un tempo si
effettuavano riti sacri – forse anche sacrifici umani – e ammirare dei maestosi tiki, le
statue delle divinità scolpite nella pietra, e degli enigmatici petroglifi di uccelli, pesci e
tartarughe sacre nascosti tra i boschi di bambù. Nuku Hiva, per i suoi tiki giganti e le
sue vestigia sacre, retaggio di un passato leggendario, è anche conosciuta come la
‘isola mistica’.
Pranzo in un tipico ristorante locale con cibi cotti nel tradizionale forno interrato e nel
primissimo pomeriggio escursione nella valle di Taipivai, costellata di tiki coperti di
muschio, di me’ae, i luoghi rituali sacri, e di paepae, delle immense piattaforme di
pietra sulle quali i Taipi, gli abitanti-guerrieri della valle anticamente cannibali,
costruivano le loro dimore. In questa fertile valle ancora si svolgono la tradizionale
attività di raccolto della vaniglia e la fiorente produzione di copra, la polpa di cocco
essiccata. Si raggiunge la spiaggia di Taipivai dove ad attendere ci sarà la scialuppe
che condurrà a bordo della nave, all’ancora nella prospiciente Controller Bay. Rotta
verso Ua Pou. Cena e pernottamento a bordo.


7° GIORNO 

Ua Pou (il villaggio di Hakahau e la baia di Hakahetau)

Al mattino si attracca all’isola di Ua Pou, la più popolosa e geologicamente la più
recente. La prima cosa che risalta alla vista sono le sue guglie montuose, degli
spettacolari picchi di basalto che svettano conferendo al paesaggio un’intensità e una
forza impressionanti, rendendo questa piccola isola una delle più belle e caratteristiche
di tutta la Polinesia Francese. Le colonne di trachite, una roccia magmatica ruvida di
colore tendente al grigio, dominano il centro dell’isola cadendo a strapiombo su
profonde vallate. Ua Pou sedusse con la sua magia il famoso romanziere R. L.
Stevenson (“L’isola del tesoro”, ndr) che durante la sua crociera nei mari del Sud si
convinse a trasferirsi definitivamente tra le isole del Pacifico.
Entrando in rada la nave viene salutata festosamente dagli isolani. Ormeggiando al
molo di Hakahau, mentre l’equipaggio scarica le forniture e i viveri, si visita la piccola
cittadina con la sua chiesa ricca di intarsi in legno e i laboratori artistici dove talentuosi
artigiani creano le tradizionali sculture lignee.


8° GIORNO 

Tahuata (il villaggio di Vaitahu) – Hiva Oa, l’isola di Paul Gauguin e Jacques Brel (il villaggio di Atuona)

Al mattino presto si approda sull’isola di Tahuata (“aurora” in marchesiano), la più
piccola dell’arcipelago, separata dalla vicinissima Hiva Oa da un braccio di mare
lungo pochissimi chilometri. Coi suoi versanti scoscesi e sovrastata da un monte, che
supera di poco i 1.000 metri, è raggiungibile solo via mare e questo ne accentua il suo
carattere di isola. Lo spagnolo Alvaro de Mandana sbarcò qui col suo equipaggio nel
lontano 1595 e, fraintendendo le pacifiche intenzioni dei locali, ordinò il fuoco
sterminando circa un terzo degli isolani. Due secoli e mezzo più tardi l’isola divenne il
primo insediamento francese alle Marchesi.
Si visita il piccolo villaggio di Vaitahu e la sua chiesa di “Nostra Signora del Bambino
Gesù”, voluta dai missionari alla fine del ‘700 per iniziare l’opera di evangelizzazione
nell’arcipelago, decorata con le belle e caratteristiche sculture lignee marchesiane.
Ovunque su quest’isola, dalla curiosa forma di foglia, l’aria è carica del profumo dei
fiori di frangipani e di tiaré. A metà mattinata si risale a bordo per navigare verso Hiva
Oa. Si sbarca a Hiva Oa, nella baia di Tahauku nei cui pressi si trova il villaggio di
Atuona, eletto come ultima dimora da Paul Gauguin. Hiva Oa, detta anche “il
giardino delle Isole Marchesi”, ha conservato il fascino della sua natura pura e
selvaggia e ovunque è possibile ritrovare i colori e le atmosfere che il celeberrimo
pittore simbolista, innamorato della vita, immortalò nei suoi ultimi capolavori. Nel
cimitero collinare di quest’isola incontaminata, in cui è sepolto Gauguin, si trova la
lapide di un altro illustre personaggio, anch’egli sedotto da questi paradisiache isole –
il cantante, poeta e compositore belga Jacques Brel. Ad Atouna si visitano il museo e
il centro culturale intitolati alla memoria dei due grandissimi artisti; poi, con una
piacevole camminata si raggiungerà un punto panoramico da cui ammirare lo stupendo
paesaggio e proseguire, percorrendo un sentiero che conduce alle scogliere, proprio
sino al Cimitero del Calvario per rendere omaggio alle tombe dei due illustri
personaggi, sorvegliate ossequiosamente da un enorme albero di frangipani. Pranzo in
un ristorante locale e ancora alcune ore al pomeriggio, a disposizione per curiosare nel
villaggio o per una escursione a un punto d’osservazione (sentiero di media difficoltà).
Si ritorna a bordo, cena e pernottamento.


9° GIORNO 

Hiva Oa (gli enormi tiki di Paumau)

Con la navigazione si tocca nuovamente l’isola di Hiva Oa. Con il supporto delle
brave guide si andrà alla scoperta delle misteriose rovine nella giungla di Paumau,
località sulla punta di una baia incastonata tra alte colline dove si trovano le sculture in
pietra più grandi dopo quelle dell’isola di Pasqua. Scolpite per fini religiosi, queste
enormi statue raffiguranti forme umane (tiki) testimoniano la grande civiltà che qui
fiorì prima della colonizzazione europea.
Il sito archeologico più importante delle isole Marchesi si trova proprio a Hiva Oa, è il
meae Te Lipona, nel cui centro si erge imponente il tiki Taka’i che con i suoi due metri
e mezzo di altezza protegge tutta la valle. Lo sguardo d’insieme è stupefacente. Si
rientra a bordo per proseguire la navigazione e, solo se possibile, la nave effettuerà
un’ultima sosta sull’isola di Tahuata, presso la spiaggia di Kokuu. Pasti e
pernottamento a bordo.


10° GIORNO 

Fatu Hiva (baia di Omoa e baia Hanavave detta “la baia delle vergini”)

Si raggiunge l’isola di Fatu Hiva, scendendo a terra nel porto protetto di Omoa. Tra le
isole dell’arcipelago questa è l’isola dei superlativi: la più meridionale, la più ricca
d’acqua, la più lussureggiante, la più lontana, la più autentica e la prima a esser
scoperta dagli europei. Il suo territorio è caratterizzato da due vulcani incastonati in
rilievi frastagliati, strette valli in cui numerosi cavalli pascolano allo stato brado,
molteplici torrenti che sagomano le geometrie del paesaggio e alimentano copiose
cascate, promontori e scogliere che si tuffano direttamente in mare. Inoltre Fatu Hiva,
in antitesi alla difficoltà per raggiungerla, rappresenta uno dei massimi centri culturali
delle Isole Marchesi e i passeggeri del mercantile sono tra i rari, se non gli unici,
visitatori. Un’unica strada, lunga poco più di quindici chilometri, collega le due belle
baie della costa occidentale: la baia di Omoa, sul versante sud, e la baia di Hanavave,
posta più a nord e considerata uno dei luoghi più suggestivi del Sud Pacifico.
Quest’ultima è nota anche come “baia delle Vergini”, per i suoi grandi picchi rocciosi
che evocano delicate silhouette femminili. Centro artistico per eccellenza, l’isola è un
grande laboratorio di artigiani che riproducono sui tapa, rinomati e tradizionali tessuti
vegetali, i disegni ispirati alle geometrie degli antichi tatuaggi marchesiani. Molto
rinomati anche i parei dipinti a mano, la fabbricazione dell’olio di monoi (una miscela
a base di olio di cocco e della profumata essenza dei fiori di tiaré) e l’arte dell’intaglio.
Due le opzioni per questa giornata: la prima è percorrere a piedi il suggestivo
cammino (itinerario abbastanza impegnativo) che collega le due baie con viste di
indimenticabili scogliere e maestose cascate, picnic lungo la strada; la seconda è la
visita del villaggio di Omoa e dei suoi laboratori artigianali, rientro a bordo e - al
termine delle operazioni di carico e scarico - pranzo e subito dopo rotta verso la baia
delle Vergini. Rientro a bordo nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento.

11° GIORNO

Ua Huka (la baia di Vaipaee, le comunità di Hane e Hokatu)

Al mattino si getta l’ancora davanti l’isola di Ua Huka, detta anche “la grande casa
degli dei”, per prendere terra nella baia di Vaipaee. E’ una delle più piccole isole
dell’arcipelago ma tra le più selvagge, dove la natura impera tra aride scogliere a
strapiombo sull’oceano, colline e un piccolo altopiano centrale. Gli antropologi
ritengono che il primo insediamento polinesiano sulle Marchesi era qui, nascosto in
una baia protetta a est dall'imponente Motu Hane. Il territorio interno, poco
antropizzato e in cui si alternano spazi aridi e superfici verdeggianti, è il regno
indiscusso dei cavalli selvaggi che, portati sull’isola a metà del XIX sec., oggi per
numero superano di gran lunga gli abitanti e molto facili da avvistare in piccole
mandrie anche poco lontano dai villaggi. La nutrita presenza di cavalli bradi e di capre
selvatiche ha però compromesso buona parte della vegetazione endemica, alterandone
il naturale ritmo di crescita. Per porvi rimedio, qui sull’isola, è stata impiantata una
riserva botanica atta a ricreare un habitat a tutela della biodiversità, il cui fiore
all’occhiello è un arboreto che accoglie oltre trecento specie di alberi provenienti da
tutto il mondo. La facilità con cui tutte le specie hanno attecchito ha ridato speranza
sia all’agricoltura locale e sia al progetto di rimboschimento dell’isola, che ha la
vocazione di vero e proprio paradiso tropicale.
Visita del piccolo e interessante museo locale, che espone squisiti pezzi di arte
marchesina e, subito dopo, visita del giardino botanico. Poi si raggiungono le due
piccole comunità di Hokatu e Hane. Pranzo in un ristorante locale e un po’ di tempo a
disposizione per una bella passeggiata, per visitare i laboratori artistici o una piacevole
nuotata. E’ l’ultima tappa nell’arcipelago delle Isola Marchesi. Ancora un poco di
tempo libero a disposizione e ultima possibilità di acquistare oggetti di artigianato
marchesiano. Poi di nuovo a bordo per riprendere la navigazione, accompagnati da un
sensazionale tramonto nella bella baia di Anaho e trascorrendo una serata polinesiana,
con cena e danze sul ponte della nave.

12°-13°GIORNO

Verso le Isole Tuamotu – Rangiroa (il secondo atollo al mondo)

Dopo aver navigato per un intero giorno nel Pacifico, il giorno successivo si raggiunge
l’arcipelago delle Isole Tuamotu, distante poco meno di 400 km dall’isola di Tahiti.
Questo arcipelago è il più esteso di tutta la Polinesia Francese e comprende 76 isole e
atolli e rappresenta, a ragion veduta, un vero eden tropicale. Si sbarca sull’atollo di
Rangiroa, costituito da centinaia di isole e isolotti, ch’è il più grande non solo delle
Isole Tuamotu ma di tutta la Polinesia Francese e il secondo al mondo. La sua laguna,
così larga da potervi contenere l’intera isola di Tahiti, è un gioiello subacqueo con
coralli dai colori mozzafiato, vivaci delfini e tartarughe marine, innocui squali pinna
nera del reef e nuvole di pesci tropicali sospese nelle cristalline acque.
L’immensa ‘laguna blu’, elogiata anche da Jacques Cousteau, grazie ai suoi accessi tra
l’oceano e le acque interne è una delle più belle e ricche al mondo e una volta sbarcati
ci sarà del tempo libero per effettuare dello snorkeling in questo impressionante
acquario naturale incorniciato da spiagge bianche e verdi palmeti.
Facoltativamente, e in funzione del tempo disponibile, si possono concordare
direttamente in loco escursioni o giri su barche a motore per esplorare alcuni tratti
della laguna. Opportunità di visitare una delle aziende locali che coltiva le rinomate
perle nere. Rientro a bordo e navigazione verso l’ultimo approdo nel Pacifico del Sud.

14° GIORNO 

Le Isole della Società – Bora Bora (la laguna più bella del mondo)

Dopo aver solcato nella notte le acque dell’arcipelago delle Isole della Società, al
mattino la nave raggiunge l’idilliaca Bora Bora, gettando l’ancora nel porto di
Vaitape, il più grande centro dell’isola. Distante non più di 250 km da Tahiti, Bora
Bora – la ‘perla del Pacifico’ – è un luogo che non ha bisogno di presentazioni. La sua
pittoresca laguna, dalle tonalità cromatiche che vanno dal turchese al blu, è senza
dubbio tra i più rinomati e suggestivi ambienti marini del mondo.
Mante, pesci Napoleone e centinaia di coloratissime specie animano il vivace mondo
sommerso e i suoi giardini di corallo. Ma l’isola non offre soltanto spiagge esotiche e
fondali ma anche meravigliosi habitat emersi, dominati dai vulcani Otemanu (727 mt)
e Pahia (661 mt), incorniciati da una lussureggiante vegetazione di palmeti, alberi da
frutta, orchidee selvagge, felci arboree, ibiscus e altre piante tropicali. Sbarcati dalla
nave si avrà la giornata a disposizione per lo snorkeling o per del relax su una bella
spiaggia di sabbia bianca. Alternativamente si potranno concordare direttamente sul
posto delle escursioni facoltative con agenzie locali. Rientro a bordo, cena e
pernottamento.

15° GIORNO

Papeete (Isola di Tahiti)
Arrivo in mattinata a Papeete, intorno alle ore 9h00, e termine di questa incredibile
esperienza, tra le più belle e selvagge isole dei Mari del sud. Una volta sbarcati
l’organizzazione locale provvederà al trasferimento collettivo dal molo all’hotel. Resto
della giornata a disposizione per terminare la visita della città, per gli ultimi acquisti o
per del relax. Pasti liberi e pernottamento.


16° GIORNO

Tahiti – partenza
In giornata trasferimento con servizio di navetta in aeroporto in tempo utile per
l’imbarco sul volo di linea intercontinentale per l’Europa (spesso con scalo intermedio
a Los Angeles).


17° GIORNO

Italia
Arrivo in Europa e proseguimento per l’Italia.

Quota di partecipazione in cabina standard 4.930,00
Supplemento singola 2.420,00
Note:

 

-VOLI DALL’ITALIA (quota da aggiungere ai servizi a terra e crociera) in funzione della classe di prenotazione disponibile e del periodo del viaggio a partire da € 1.980 (incluso tasse aeree, fuel e security surcharge)

• Accoglienza e trasferimenti aeroporto / porto / hotel con servizio di navetta collettiva
• Pernottamenti a Papeete in hotel 3* con prima colazione
• Crociera di 14 giorni in cabina con servizi privati di categoria Standard con oblò e pensione completa (acqua ai pasti inclusa, altre bevande escluse),
• Attività a bordo ed escursioni a terra durante i giorni di navigazione come specificato sul programma
• Equipaggio e guide a terra parlanti francese
• Gli ingressi e le visite ai siti di interesse previsti da programma
• Tasse portuali
• Assicurazione come specificato
• Omaggio da viaggio
• Voli intercontinentali da/per l’Italia
• Eventuale visto di transito (ESTA) in caso di
scalo aereo negli USA
• Pasti e le bevande a Papeete
• Bevande alcoliche e analcoliche durante la navigazione
• Mance e spese extra
• Escursioni e visite non incluse nel programma
• Eventuali tasse governative sui voli internazionali in uscita dal paese
• Tutto quanto non espressamente specificato suo programma.
CONDIZIONI DI VIAGGIO
• La quotazione è calcolata sulla base dei prezzi in vigore nel mese di Luglio 2018. I
servizi locali sono quotati in Euro e pertanto non soggetti ad adeguamenti valutari.
• Le penali per eventuali cancellazioni di questo viaggio con crociera derogano alle
condizioni generali delle penali standard riportate sul catalogo ‘Alla scoperta
dell’insolito’ de I Viaggi di Maurizio Levi. Nello specifico le penali che verranno
applicate, in aggiunta al costo di gestione pratica e ai premi per coperture assicurative
già stipulate, sono espresse in percentuale sulla quota di partecipazione:
- 10% fino a 91gg prima della partenza
- 25% da 90 a 61gg prima della partenza
- 40% da 60 a 45gg prima della partenza
- 70% da 44 a 31gg prima della partenza
- 100% da 30gg prima della partenza
• Per ragioni tecnico-organizzative – in fase di prenotazione o durante la navigazione
stessa – la rotta potrebbe subire modifiche o essere effettuata con soste invertite. Si
cercherà di mantenere il più possibile invariate le visite e le escursioni programmate.
• Le tariffe aeree internazionali sono indicative e prevedono classi di prenotazione
dedicate, soggette a disponibilità limitata di posti. La verifica dell’effettivo importo
della tariffa aerea avverrà al momento della prenotazione.
• Molte compagnie aeree prevedono oramai l’emissione immediata del biglietto. In
tal caso verrà riferita questa informazione contestualmente alla conferma del viaggio,
per poi procedere all’emissione. L'acconto dovrà includere per intero anche l’importo
del biglietto, che non sarà rimborsabile, e le penali del viaggio in questione
derogheranno dalle nostre pubblicate.
• L’importo delle tasse aeree dipende dal rapporto di cambio del USD e dal costo del
petrolio, stabilito dalle compagnie aeree. Il valore esatto, verificato in fase di
prenotazione, viene definitivamente fissato all’atto dell’emissione dei biglietti aerei.

Vuoi essere ricontattato?